La presenza di elementi a contorno della … Quest’ultima continuò a seguire essenzialmente modelli iconografici bizantini per i soggetti più comuni nelle chiese, che si ripetevano molto spesso come il Cristo in Maestà, il Giudizio Universale e scene della Vita di Cristo. In Piemonte le influenze lombarde si sommarono a quelle del romanico francese, provenzale, come nella Sacra di San Michele o nella chiesa dei Santi Pietro e Orso ad Aosta. A Firenze tra XI e XII secolo si usarono alcuni elementi comuni al romanico pisano, ma con un'impronta molto diversa, caratterizzata da una serena armonia geometrica che ricorda le opere antiche. Altri sviluppi sono testimoniati dalla basilica di San Michele Maggiore a Pavia, con la facciata costituita da un unico grande profilo pentagonale con i due spioventi, tripartito da contrafforti a fascio, e, nella parte alta, decorato da due gallerie simmetriche di archetti su colonnine, che seguono il profilo della copertura; il forte sviluppo ascensionale è sottolineato anche dalla disposizione delle finestre, concentrate nella zona centrale. Il gran flusso di persone determinò la ricezione di una grande varietà di influssi che si manifestò anche in architettura. Vi si riscontra un'originale decorazione bicroma, tramite l'uso di mattoni bianchi e rossi, e per la prima volta in Italia la facciata appare decorata da sculture, in questo caso da bassorilievi finemente scolpiti e traforati con tralci ed animali ispirati forse alle stoffe sasanidi della Persia. Duratura impronta lasciarono in questo periodo i maestri marmorari romani (le celebri famiglie dei Cosmati e dei Vassalletto), la cui attività superò anche i confini del Lazio. Architettura romanica lombarda ed emiliana, Architettura romanica in Umbria, Marche e Alto Lazio, Architettura romanica in Abruzzo e Molise, Architettura romanica in Sardegna e Corsica, Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_romanica_in_Italia&oldid=115413847, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Nello specifico, il termine "romanico" fa riferimento al legame con l'architettura romana, dalla quale vennero ripresi alcuni elementi strutturali (l'arco, la colonna, il pilastro, la volta) e una certa impostazione monumentale e spaziale. L'influenza del romanico pisano giunse anche in Puglia e di lì anche in Dalmazia. Negli edifici del XII e XIII secolo si riscontrano invece forti influssi arabo-siciliani e moreschi diffusi a partire da Amalfi, come nel duomo di Casertavecchia (con archi acuti, finestre a ferro di cavallo nel transetto e archetti intrecciati poggianti su colonnine nel tiburio), nel duomo di Amalfi (1266-1268) ad con archi acuti intrecciati in facciata, sul campanile e nel chiostro; un intreccio reso ancora più complesso nel chiostro dei Cappuccini (1212). Principali elementi architettonici nell'arte romana Appunto di Architettura sugli elementi fondamentali dell'architettura nell'arte romana e sui materiali utilizzati. Tali monasteri subirono svariati danni per mano umana (le invasioni Saracene) o a causa di terremoti, ragion per cui nel corso dei secoli XI e XII molti interventi di ripristino vennero apportati specialmente all'abbazia di Casauria e ai monasteri della Majella (San Tommaso Beckett di Caramanico Terme, San Liberatore, San Martino in Valle). Lo stile fiorentino non ha avuto la diffusione del romanico pisano o lombardo, tuttavia la sua influenza fu determinante per i successivi sviluppi dell'architettura, in quanto ha costituito la base alla quale attinsero Francesco Talenti, Leon Battista Alberti, Filippo Brunelleschi e gli altri architetti che crearono l'architettura del Rinascimento. Campobasso è la città dove il romanico è meglio conservato nella parte alta del borgo, con la chiesa di San Giorgio, del XII secolo, sorta forse su un tempio pagano[13], la chiesa di San Bartolomeo e la chiesa di San Leonardo.Tuttavia, a causa di saccheggi e disastri naturali, anche le architetture molisane, come quelle abruzzesi, subirono diversi rifacimenti, attualmente mostrano degli stili discordanti e non omogenei. Si pensa che queste caratteristiche siano state importate dal mondo bizantino e armeno. Si ricordano inoltre: la Cattedrale di San Sabino a Bari, terminata nel 1292, e la Cattedrale di Ruvo, con facciata a salienti caratterizzata da dei finti matronei, e la Concattedrale di Molfetta, che è la più grande delle chiese con navata maggiore coperta da cupole in asse. Il termine 'romanico' venne usato per la prima volta nel 1818 dall'archeologo francese De Gerville per definire il carattere neolatino dell'architettura di questo periodo. Le caratteristiche generali, il riassunto e le immagini sull'arte romanica, il movimento artistico che antecedette l'arte gotica Per questo i bracci non sono identici, ma sull'asse est-ovest hanno la navata centrale più ampia, creando così un asse longitudinale principale che convoglia lo sguardo verso l'altare. Oltre alla direttrice verso est, l'influenza del romanico pisano seguì anche una direttrice verso sud (duomo di Volterra, duomo di Massa Marittima) assumendo caratteri in parte autonomi che hanno fatto parlare di romanico volterrano. Altri capolavori a Pisa sono la celeberrima Torre pendente (iniziata nel 1173), il primo anello del Battistero (iniziato nel 1153), la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (fine XII-l'inizio del XIII secolo), la chiesa di San Michele in Borgo. Il romanico in Abruzzo si diffuse tra l'XI secolo e il XIV secolo. Sant'Ambrogio,a Milano. Per esempio la chiesa di Santa Maria di Portonovo presso Ancona (metà dell'XI secolo) o la cattedrale di San Ciriaco (fine XI secolo-1189), presentano una planimetria a croce greca con una cupola all'incrocio dei bracci e una protiro in facciata che inquadra un portale fortemente strombato. Campanili (riferimento al mondo nordico): Il campanile di destra, detto dei monaci, risale all'VIII secolo e ha l'aspetto austero tipico delle torri di difesa. Altri esempi del rinnovato stile fiorentino sono la basilica di San Miniato al Monte (iniziata nel 1013 e completata gradualmente fino al XIII secolo), che presenta una scansione razionalmente ordinata della facciata bicroma, e una rigorosa struttura ispirata al romanico lombardo (tribuna). ELEMENTI ARCHITETTONICI Volta a botte semplice (Francia), volta a crociera ... ELEMENTI ARCHITETTONICI Chiesa a navata unica: eccezione nell’architetturaromanica; Piantatipica:treocinquenavate:unacentrale, ... CAPITELLI ROMANICI Capitelli del chiostro dell’abbazia di Moissac. Nella Cappella Palatina venne realizzato un felice connubio tra impianto a croce greca per il presbitero e il corpo basilicale nella navata. Nella sala di Ruggero I al Palazzo dei Normanni si trova anche un unico ciclo profano con scene di giardini e di caccia, svaghi preferiti dei sovrani, che riprende un'iconografia tipica dei palazzi arabi. L'aspetto massiccio tradisce un'origine e uno scopo militare (come pure negli analoghi esempi, sebbene probabilmente più tardi, di Adrano, di Motta e probabilmente anche di Catania) e i rimaneggiamenti successivi non lasciano molti spunti per un confronto con altri linguaggi coevi. Le sue espressioni furono influenzate, già dalle primi origini, dai contatti con Pisa ed in seguito dall'arrivo di numerosi ordini religiosi, provenienti da varie regioni italiane e dalla Francia. Notevoli sono anche a Barletta la chiesa del Santo Sepolcro (di matrice borgognona) e la cattedrale (iniziata nel 1126). Precedente. Arte romanica. L'influenza cluniacense è palesata ancora una volta nella distribuzione dei volumi degli ambienti connessi, come nel sistema di illuminazione. Ma elementi orientali vennero reinterpretati secondo un preciso gusto locale, pervenendo a forme artistiche di notevole originalità. Anche in Umbria alcune chiese mostrano influenze lombarde, sebbene combinate con elementi più classici desunti da vestigia antiche sopravvissute nella regione. Questi elementi architettonici creano infatti profondità e chiaroscuro, con il conseguente aumento della prospettiva: la facciata appare infatti luminosa mentre i loggiati formano degli antri scuri. In Sardegna sono visibili influssi dell'architettura pisana in diversi edifici così come in Liguria e in Corsica. In alcune chiese, come nel duomo di Spoleto troviamo mosaici di influenza romana[4]. In primo luogo sarebbe opportuno possedere una casa. Evidente è nel Battistero di San Giovanni il senso del ritmo nella scansione dei volumi esterni, tramite l'uso di riquadri, lesene classicheggianti, archetti ciechi a tutto sesto ecc. Invia ad un amico *: *: * Rimuovi questo prodotto dai miei preferiti Aggiungi questo prodotto ai miei preferiti. Simbolo per eccellenza di questo rinnovamento costruttivo è la cattedrale. In Liguria il linguaggio stilistico lombardo venne ulteriormente filtrato e mischiato con influenze pisane e bizantine, come nel duomo di Ventimiglia o nelle chiese genovesi di Santa Maria di Castello, San Donato, Santa Maria delle Vigne e San Giovanni di Prè, compresi i corredi scultorei originari. Il pilastro viene tracciato come il resto della superficie. All'interno la pianta è longitudinale, e vi si trovano dei capitelli con elementi pre-romanici. Gli edifici romanici avevano torri smussate. Registro degli Operatori della Comunicazione. La chiesa dei Santi Apostoli ne è un chiaro esempio; infatti per la sua spazialità annuncia, come notò il Vasari, temi rinascimentali. Nelle architetture isolane sono quindi riscontrabili influenze toscane, lombarde e transalpine. Oltretutto San Clemente a Casauria sembrerebbe in alcuni punti essersi ispirata al modello pugliese della chiesa del Sepolcro di Brindisi[6], mentre lo stile pugliese, con tocchi marcatamente orientali, è visibile sia nella chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta (nella Marsica) e nell'abbazia di San Giovanni in Venere sulla costa teatina. Nel campanile della cattedrale di Gaeta sono fuse esperienze spaziali tardoromane e bizantine accanto a temi islamizzanti, e risale alla seconda metà del XII secolo; in seguito al rifacimento della vecchia cattedrale appare oggi completamente isolato dall'originario contesto. A Roma con l'impulso di pontefici impegnati nell'opera di riforma della chiesa, come Pasquale II, Onorio II, Innocenzo II e Gregorio VII si registrò un'intensa stagione architettonica che riprese intenzionalmente la tradizione della basiliche paleocristiane a tre navate su colonne, presbiterio rialzato con altare a baldacchino, copertura lignea, abside centrale decorata a mosaico, portico architravato antistante la facciata che risulta in genere risolta con superficie liscia, senza membrature ed adorna, a volte, di mosaici. Tutti gli elementi romanici sono assenti pur essendoci volte e cupole, domina l idea della superficie liscia, la parete viene concepita in maniera bidimensionale infatti manca articolazione della massa muraria. La basilica era stata ricostruita sul modello di quelle romane e l'unica eco che ne rimane è nella chiesa dell'Abbazia di Sant'Angelo in Formis, eretta sempre su commissione di Desiderio dal 1072. A Venezia il capolavoro architettonico di questo periodo fu la costruzione della basilica di San Marco. Tuttavia l'interpretazione del romanico come rinascita della sapienza costruttiva romana e, conseguentemente, della spazialità dell'architettura imperiale non è accettata da tutti, ed è stata avanzata anche l'interpretazione dell'architettura romanica come derivazione dell'architettura biza… Grande varietà è data anche dai molteplici materiali utilizzati, che dipendevano fortemente dalla disponibilità locale, dato che le importazioni erano molto costose. Elementi architettonici della chiesa romanica: a) pianta basilicale a tre navate con absidi adiacenti (fase iniziale) b) pianta a croce latina - transetto (dopo la fase iniziale) c) presbiterio ingrandito e più rialzato (chiesa sotterranea chiamata cripta) d) sul presbiterio: altare con ciborio, candelabro, cattedra vescovile, pulpito e) tiburio ottagonale con lanterna sull’intersezione del transetto con la navata centrale f) trombe coniche per il raccordo fra il quadrato di base e il tiburio poligonale Esternamente si presenta con un aspetto massiccio, come una fortezza, con una facciata a salienti chiusa ai lati da due torri incompiute. Come a Venezia, l'architettura pisana venne influenzata da quella costantinopolitana e bizantina in generale, con cui la Repubblica aveva forti contatti commerciali. Il carattere marittimo della potenza pisana, e la peculiarità degli elementi stilistici propri del suo stile fecero sì che la diffusione del romanico pisano si estendesse ben oltre la sfera di influenza politica della città. Mito 120308 punti. Il glossario dell'architettura gotica contiene tutti i termini che descrivono lo stile gotico. Proprio dal perseguimento di un ideale "classico" collocato fuori del tempo nascono le difficoltà di datazione del Battistero, analogamente a quanto si verifica per altri monumenti medievali italiani di forte impronta classica, come la chiesa di Sant'Alessandro a Lucca o la basilica di San Salvatore a Spoleto con il vicino Tempietto del Clitunno. Trattazione sintetica sull'arte paleocristiana: la forma della chiesa venne copiata dal tribunale romano, la basilica, i... Breve appunto sull'arte dei Longobardi: il frontale di Agilulfo in bronzo dorato lavorato a sbalzo e L’Altare del duca R... Recensione di 31E315Ce47983114F236D0844Dc18Fed403F28A8 - 13-06-2016, Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al Nella zona aquilano-vestina gli esempi più importanti sono il complesso della chiesa di Santa Maria di Bominaco, con l'oratorio di San Pellegrino[7], sorta nel luogo della primitiva chiesa dove venne sepolto nel IV secolo il tal Pellegrino[8],la chiesa di San Paolo di Peltuinum a Prata d'Ansidonia, l'abbazia di Santa Lucia a Rocca di Mezzo e la chiesa di Santa Maria ad Cryptas presso Fossa; nelle zona marsicane e peligne le facciate della Cattedrale di San Panfilo di Sulmona, del Duomo di Corfinio, della chiesa di Santa Maria della Tomba, sempre a Sulmona, gli interi complessi della chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta a Rosciolo dei Marsi e della Basilica dei Santi Cesidio e Rufino a Trasacco. di SuperGaara. ), anche per la scarsità di documentazione. Queste influenze vennero elaborate secondo schemi tipicamente italiani, come quelli offerti dall'esempio precoce dell'abbazia di Pomposa (di magister Marzulo), consacrata nel 1026, con un campanile iniziato da Magister Deusdedit nel 1063. INTRODUZIONE Romanico L'arte, principalmente l'architettura ma anche la scultura, la pittura e le arti decorative, sviluppatasi in Europa tra la fine del X e il XII secolo. A Salerno sono notevoli le opere di mosaici e intarsi cosmateschi con influenze islamiche. Iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063 su un edificio preesistente, fungeva da cappella palatina di Palazzo Ducale e non dipendeva dal patriarca di Venezia. La Sicilia e i territori confluiti nel Regno di Sicilia in generale risentirono in questo periodo di molte influenze diverse, dovute alle vicende storiche, politiche e religiose che accaddero in quei secoli: due secoli di emirato (IX-X secolo), la conquista normanna (1016-1091) e la nascita del Regno di Sicilia furono eventi che innescarono un processo di complessa stratificazione culturale. Elementi decorativi come cuscinetti, alfiz e mosaici rappresentanti stelle ad otto punte sono ben apprezzabili in molti monumenti, come la Martorana (1143). Tra i vari, un esempio mirabile di architettura civile romanica molisana, sopravvissuto fino ad oggi è invece la Fontana Fraterna, nel centro di Isernia. L'influsso lombardo, comunque presente, può essere rintracciato nella costruzione di vari campanili in laterizio, con cornici, mensole, bifore e trifore. Spicca tra queste la pieve di Santa Maria a Chianni. Mentre all'esterno la facciata è a capanna,larga e schiacciata. Gli stili architettonici bisogna saperli riconoscere! I mosaici presentano uno schema più originale rispetto all'"osservanza" di stretta della Martorana. La basilica poté dirsi conclusa solo nel XIV secolo, ma nonostante ciò costituisce un insieme unitario e coerente tra le varie esperienze artistiche a cui è stata soggetta nel corso dei secoli. In epoca romanica la scultura invade letteralmente tutti gli elementi architettonici: timpani, capitelli, architravi... Una caratteristica della scultura è la rappresentazione simbolica e stilizzata dell’oggetto da rappresentare. Da Pisa il nuovo stile arrivò a Lucca, sovrapponendosi al primitivo romanico lucchese conservato nella basilica di San Frediano e Sant'Alessandro Maggiore. Arte romanica - Gli elementi architettonici Breve riassunto sui princiapali elementi architettonici dell'arte romanica: cripta, abside, deambulatorio, torre. La serie continua di loggette ad altezza di "matroneo", racchiuse da arcate cieche, che cingono tutt'intorno il duomo, creano un ritmato effetto di chiaroscuro, molto copiato in costruzioni successive. L'architettura romanica segna una rinascita, una esplosione di creatività dopo la grande, collettiva paura dell'anno mille e si manifesta, con una volontà di ripresa di identità espressa da parte di tutti i paesi che vi partecipano -seppure con articolazioni diverse-, ripartendo dalle peculiarità condivisibili, lasciate in eredità dall'impero romano. Il resto del Veneto fu dominato dalle influenze bizantine che filtravano da Venezia, ma una citazione di modi lombardi è riscontrabile nei due ordini di loggette lungo la zona absidale della chiesa dei Santi Maria e Donato a Murano. Sostanzialmente la facciata aquilana è a coronamento orizzontale, in pietra bianca del Gran Sasso d'Italia, con portale strombato ad arco a tutto sesto con lunetta affrescata, sormontato da un rosone a raggiera in asse. Lo stile si formula già nei primi anni dalla conquista, con ampie citazioni dell'architettura cluniacense dovuta alla presenza sull'Isola di monaci e priori di origine bretone, uomini di fiducia del Granconte Ruggero. Elementi di possibile influsso bizantino sono i matronei e la cupola ellittica con coronamento a bulbo, posta alla maniera "lombarda" all'incrocio dei bracci. L'arte micenea è presente ancora in Grecia con reperti architettonici. L'architettura romanica in Italia copre un periodo di produzione architettonica più ampio di altri paesi europei, dai precoci esempi intorno alla metà dell'XI secolo fino, in alcune regioni, a tutto il XIII secolo. L'isolamento stilistico di Sant'Ambrogio non doveva essere spiccato quanto oggi, rispetto all'epoca della ricostruzione, quando esistevano altri monumenti andati perduti o pesantemente manomessi nei secoli (come il duomo di Pavia, di Novara, di Vercelli, ecc.). La guida turistica ci spiegò tutti gli elementi architettonici romanici sulla facciata del duomo. ROMANICO. Sostanzialmente il romanico molisano risentì dell'influsso laziale-toscano per quanto riguarda i centri dell'area interna della regione, mentre nella fascia costiera accolse la corrente pugliese (stesso caso verificatosi a San Giovanni in Venere in Abruzzo), i cui unici casi sono la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione di Termoli, sorta nel XIII secolo su una costruzione più antica[14], la chiesa di Santa Maria in Petacciato, e la chiesa di San Nicola di Guglionesi.Oltre a Campobasso, i principali esempi di architettura romanica conservatasi in maniera integra per la regione, sono la chiesa di Santa Maria del Canneto a Roccavivara, la chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice, la Cattedrale di Venafro (anche se si tratta di una ricostruzione stilistica degli anni '60, ricavata dallo smantellamento barocco del complesso), il Duomo di Larino (alcuni tratti della facciata, rifatta nel 1319 da Francesco Petrini) e la chiesa madre di San Giorgio a Petrella Tifernina. L'enorme diffusione di questo tipo in Francia (centinaia di esempi, per lo più allineati lungo le vie di pellegrinaggio) rende arduo individuare una diretta filiazione. La pianta è a croce greca con cinque cupole distribuite al centro e lungo gli assi della croce, raccordate da arconi. Infatti, in Lombardia il materiale più utilizzato fu il laterizio, data la natura argillosa del terreno, questo non vale però a Como, che invece aveva grande disponibilità di pietra; in Toscana invece non sono rari gli edifici in marmo bianco di Carrara con inserti in marmo serpentino verde; in Puglia venne usata il chiaro tufo calcareo. Nella decorazione dei capitelli sono combinati elementi pre-romanici (come i motivi a intreccio) a soggetti più originali come rappresentazioni di animali o elementi vegetali. Anche il campanile è precoce sia per tipologia (isolato rispetto al corpo della chiesa, secondo un modello che divenne poi tipicamente italiano), si per lo stile delle decorazioni, con archetti pensili e lesene che movimentano la muratura, forata dall'apertura di finestre ad archetti via via più ampie. Edifici normanni con influenze arabe sono dunque a Palermo edifici come la Zisa (1154-1189 circa), ispirata concettualmente alle sale di rappresentanza fatimide e riccamente decorata da muqarnas; la Cuba (1180); l'impianto arabeggiante tanto della chiesa di San Giovanni degli Eremiti (1140 circa), a pianta cruciforme, quanto della San Cataldo (1161 circa). Si possono individuare alcune zone principali: La Lombardia, intesa come unità territoriale allora più ampia di oggi, comprendente Emilia e altre zone vicine, fu la prima regione a ricevere le novità artistiche dall'Oltralpe, grazie all'ormai secolare movimento di artisti lombardi in Germania e viceversa. Altre influenze si riscontrano nella chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo a Lecce (con echi borgognoni, 1180) o nel duomo di Troia (con influssi pisani nel registro inferiore, armeni nei rilievi appiattiti sull'architrave, musulmani nei capitelli, bizantini nelle porte bronzee, terminata nel 1119). Edificio romanico? L'interno è coperto da preziosi mosaici che furono realizzati in un arco di tempo che va dall'inizio dell'XI secolo al XIII secolo (senza contare i rifacimenti rinascimentali e le aggiunte in facciata del Sette e Ottocento). Edificio paleocristiano? Le pievi rurali, dovendo assicurare una maggiore capienza, sono spesso a tre navate e triabsidate e più influenzate dalle scuole artistiche delle vicine città, anche se non sono prive di influenze lombarde, dovute a maestranze itineranti padane, come la pieve di Monterappoli[3] che è la prima di una serie di chiese della Valdelsa e come la pieve di San Leonardo ad Artimino, la Pieve di San Pietro a Romena, la Pieve di San Pietro a Gropina. In stile romanico, la cui costruzione iniziò nel 379 d.C e fu terminata nel 1099. Nel Lazio settentrionale molti edifici, specie nei centri minori rivelano l'opera diretta di maestranze lombarde, specie nei pilastri o nelle volte[5] Castel Coira in Val Venosta è un edificio che presenta elementi architettonici romanici, gotici e rinascimentali. Un'ulteriore ispirazione avuta dall'architettura islamica è costituita dalla chiesa dei Santi Pietro e Paolo d'Agrò (1172), di cui è pervenuto fortunosamente il nome dell'architetto Gherardo il Franco e il mandante Teostericto Abate di Taormina che fece ricostruire l'edificio a sue spese (è probabile che la ricostruzione, data la vicinanza di date, sia dovuta ad un crollo avvenuto durante il terremoto del 1169). Tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, in uno stile romanico già maturo, venne ricostruita la basilica di Sant'Ambrogio a Milano, dotandola di volte a crociera costolonate ed un disegno molto razionale, con una perfetta corrispondenza tra il disegno in pianta e gli elementi in alzato. A seguito di scavi archeologici, effettuati dopo il 2000, si è riscontrato che le fondazioni sono ben due metri sopra il livello della pavimentazione romana, quindi se ne può dedurre che l'epoca d'impianto dell'edificio non è anteriore al IX secolo. Il rosone a sedici bracci è fiancheggiato da due sfingi. Galleria immagine: Castel Coira. Fondato nel 1099 ad opera dell'architetto lombardo (forse comasco) Lanfranco, fu costruito in poche decine d'anni, per questo non presenta inserimenti gotici significativi. Tutti i diritti riservati. Da un timido accenno dello stile a Mazara a una più sicura padronanza degli stilemi a Catania, dove peraltro viene fondato un monastero ad imitazione dell'abbazia di Cluny, l'architettura dell'XI secolo siciliano appare incentrato sul concetto di fortezza, lasciando poco spazio agli apparati decorativi. La basilica è una congiunzione pressoché unica tra arte bizantina e occidentale. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Durante gli scavi delle fondamenta di Palazzo Mezzanotte, furono rinvenute le rovine di un Teatro Romano risalente all’età imperiale. L'estetica della Sicilia isolana si estese rapidamente anche nella Sicilia peninsulare, ossia alle attuali regioni di Calabria e Basilicata. Il ruolo dell'architettura campana, dove il linguaggio islamico è già inserito nel tessuto architettonico di città come Salerno o Amalfi, sembra non essere secondario per lo sviluppo del gusto in Sicilia. Appunto modestamente copioso sull'arte medievale romana, su quella gotica e su Giotto, grande pittore del tempo. La chiesa di San Michele in Foro, Santa Maria Forisportam, la facciata della cattedrale di San Martino (terminata nel 1205), ad opera delle maestranze di Guidetto da Como rappresentano un'evoluzione dello stile pisano in forme ancora più ricche sul piano decorativo, a scapito della originalità architettonica. ©2000—2021 Skuola Network s.r.l. A parte il caso pugliese, da Roma in giù il romanico tende a farsi più raro e a mescolarsi con caratteristiche di provenienza bizantina ed araba. A Pistoia l'uso del marmo verde di Prato abbinato in fasce alternate al marmo bianco creò effetti di vibrante bicromia (chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, XII secolo) così come nel duomo di Prato. Arti suntuarie Un’altra caratteristica è l’arte suntuaria: opere eseguite con materiali pregiati e … L’interno è invece ampio e luminoso, sebbene i loggiati nelle pareti delle navate laterali e il matroneo creino un effetto di chiaroscuro. A San Candido vi è un importante esempio di architettura romanica in zona alpina, la collegiata di San Candido, che presenta, come spesso accade in quelle zone, elementi derivati da culture diverse, essendo posto lungo un valico in cui correva il confine geografico tra Italia e zona nordica. Elementi architettonici; Storia di Palazzo Mezzanotte; Teatro Romano. Particolare è la chiesa di Santa Maria Maggiore di Tuscania, costruita in due fasi dal XII secolo al 1206 con pianta basilicale di derivazione paleocristiana ma con in facciata elementi di derivazione padana come il portale fortemente strombato con leoni stilofori e la rappresentazione della Sedes Sapietiae (la Madonna col bambino seduta) scolpita nell'architrave, dove le gambe della Madonna pendono letteralmente dalla superficie scolpita. Altri importanti esempi di edifici dell'epoca sono le cattedrali di Cefalù (1131-1170 circa) e di Monreale (1172-1189). Il duomo di Gerace (1045) costituisce un esempio efficace del gusto calabrese, dalla resa piuttosto semplice e spoglia, probabilmente perché appartenente alla prima fase dello stile. I manosc… 10404470014, Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni. Simili tra loro sono le soluzioni più originali del duomo di Assisi (San Rufino, dalla metà del XII secolo) o del duomo di Spoleto (iniziato nel 1175) o della chiesa di San Pietro extra moenia sempre a Spoleto, caratterizzati da una ripartizione in riquadri della facciata, in uno nitido schema geometrico. A differenza degli edifici romanici, gli edifici gotici avevano finestre rotonde ornate con il nome di "rosoni". Graeme Haunholter è un fotografo e designer canadese che attraverso i suoi scatti cattura gli elementi architettonici e urbani. Un utile strumento per imparare gli elementi architettonici del gotico dall'abaco alla guglia, dall'arco rampante all'arco sesto acuto. Tipica delle chiese di origine monastica, solitamente a una sola navata, è la presenza di cripte come per esempio nell'abbazia di Farneta a Cortona[2] e nell'abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata che addirittura presenta il motivo nordico della facciata tra due torri. Per esempio l'interno a cinque navate con colonnati (anticamente a croce greca, ampliato a pianta latina da Rainaldo), ispirato alla scomparsa cattedrale romanica di San Martino a Lucca, ha una spazialità tipicamente paleocristiana. Di straordinario pregio e importanza è il corredo scultoreo composto dai celebri rilievi di Wiligelmo e dei suoi seguaci. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'8 set 2020 alle 19:01. Quindi abbatterla, avendo cura di salvaguardare intatte alcune porzioni (pareti o elementi architettonici) in modo da poter sempre ricordare da dove siamo partiti. Uno degli edifici più rappresentativi è la basilica di San Nicola a Bari, iniziata nel 1087 e terminata verso la fine del XII secolo. Fuori dall'influenza culturale delle principali città, la Toscana è straordinariamente ricca di numerose chiese romaniche poste soprattutto in ambito rurale. Elementi di origine occidentale sono invece la cripta, che interrompe la ripetitività di una delle cinque unità spaziali, e la collocazione dell'altare non al centro della struttura (come nei martyrion bizantini), ma nella zona absidale est.