Poco più tardi viene avvistato da Gargamella a cui riferisce di essere stato dai Puffi. I Puffi fecero la loro prima apparizione nel 1958 come personaggi secondari nel fumetto John & Solfami (Johan & Pirlouit). I Puffi (in francese Les Schtroumpfs) sono dei personaggi immaginari dei fumetti ideati nel 1958 dal belga Peyo ed esorditi come personaggi secondari nella serie a fumetti John e Solfamì (Johan et Pirlouit); grazie al successo riscontrato, divennero protagonisti nel 1959 di una serie a essi dedicata a opera dello stesso autore in collaborazione con il giornalista belga Yvan Delporte. Infatti grazie alla collaborazione di tutti e in particolare agli aiuti magici di Baby Puffo e all'abilità di Inventore riesce a sventare il pericolo. Josophineshortiss93. La fatina Beatrice si rivedrà fugacemente nello speciale "Puffosamente tua", inserito in fondo alla quarta stagione, in cui appare per pochi istanti senza parlare tra gli invitati al matrimonio del folletto muto Laconia. Trama: Tutti i Puffi sembrano avere degli incubi e sospettano che dietro ci sia lo zampino di Gargamella, ma anche il mago ha lo stesso problema ed accetta di collaborare con loro per risolvere la situazione. Curiosità: La storia è ispirata alla tragedia di William Shakespeare "Romeo e Giulietta" con contaminazioni del romanzo "I tre moschettieri", opera del 1844 di Alexandre Dumas. Numerosi sono gli errori e le incongruenze presenti nell'episodio: poco prima dell'arrivo al pozzo si vedono per la prima volta dei capelli bianchi sulla nuca di Grande Puffo, mentre per l'ennesima volta Golosone non ha il fazzoletto al collo ed appare con un cappello da cuoco di tipo “toque” (come il Puffo Cuoco dei fumetti) e non a due sbuffi. Vanitoso assiste alla scena e capisce tutto. Da ricordare anche Squitty, il topolino amico di Puffetta, Ninfabel, la promessa sposa di Grande Puffo e Rugiadino lo spiritello d'acqua. Segugio prova a togliergli tutti i dolci che ha nascosto in casa e Forzuto lo segue nella ginnastica, ma Golosone di notte saccheggia il magazzino del villaggio. Passando dalla parte del principe, sperano così di mantenere i loro titoli, ignari che si tratta in realtà di Solfami. Poco dopo chiede aiuto al suo cristallo fatato dicendo che le restano solo poche ore per non rimanere brutta e vecchia per sempre. La fatina dei denti Francis non è lo stesso personaggio che apparirà nella sesta stagione nell'episodio "La fata dei dentini". Il fuoco viene spento, ma il fumo fa male a Squitty che il giorno dopo viene trovato morto. Intanto Puffetta cerca di convincere Malatino che è tutto un inganno, ma lui è sempre convinto di essere guarito e per dimostraglielo le dice che è in grado di correre più veloce di Birba. Quando Grande Puffo istituisce la festa viene riutilizzata ancora una volta (dopo gli episodi "Lacrime di Puffo", ""Il Puffo Nobel" e "Il filtro dell'odio") la solita scena in cui Segugio appare di spalle, in questo caso anche col bastone, all'estrema destra; nell'adattamento italiano Brontolone, che appare accanto a Grande Puffo, ha la voce di Forzuto. Dopo aver trasformato la corona d'oro del re in piombo, viene condannato a continui lavori nel castello durante i quali incontra un cane parlante che però torna ad abbaiare al cospetto degli altri. Puffetta dice a Johan che la fatina è molto carina, ma non può averla conosciuta poiché è intrappolata da 300 anni. Inoltre l'episodio viene rilasciato sotto forma di film nei cinema belga e francesi e contemporaneamente la storia viene tradotta in fumetto e pubblicata direttamente in album cartonato. Grande Puffo si augura che nella nuova Pufflandia non ci siano più linee di separazione e incorona Tontolone vincitore delle Puffolimpiadi. Anche da Golosone, Pittore, Burlone e Stonato si ripete la solita storia e non resta che andare da Grande Puffo. Facendo leva su questa sua debolezza Puffetta gli propone una gara di pittura con Pittore dicendogli di ritenerlo più bravo di lui, in modo da poter scambiare le tavolozze e far ridipingere il suo ritratto con i colori magici. Rimasto prigioniero della sua stessa goccia, Rugiadino viene liberato da Pauroso a cui, per sdebitarsi, presta la sua bacchetta per un giorno. Tornati a Pufflandia riferiscono tutto a Grande Puffo che decide di chiedere aiuto a Omnibus. Non capendone il significato, Puffetta suggerisce di andare a chiederlo al Grande Puffo, ma usciti dalla caverna tutto si muove al contrario, gli uccelli, i cervi e anche i pesci. Anche stavolta il cappello viene recuperato grazie a Bianca e Grande Puffo, non riuscendo a disfarsene fa credere ai Puffi che, essendo ormai un simbolo perché li ha salvati da Gargamella, debba essere custodito preziosamente, tanto da farlo fondere in bronzo da Inventore. I Puffi provano a lavarlo, ma l'odore non va via e Gargamella segue la sua scia per arrivare a Pufflandia. Nel sollevare il forziere però, il vecchio re si sente male e la figlia decide di curarlo con dei fiori magici che crescono solo nella palude di Avalon, a cui si arriva risalendo il fiume dei Puffi e aggirando il suo guardiano. Più tardi Gargamella arriva al castello, ma non fa in tempo a dire al suo padrino che per fare l'oro servono ben sei Puffi, che Puffetta, Johan e Solfami irrompono nella stanza salvando i loro amici. Individuato lo scrigno che lo contiene, Curiosone si precipita ad aprirlo, ma la potente magia contenuta al suo interno stordisce Grande Puffo, mentre Gargamella li raggiunge assieme alle due streghe che nel frattempo si sono liberate. Poco dopo, al cospetto degli altri, Grande Puffo annuncia di volersi sposare. In italiano è stata invece tradotta con "una manciata di spore di dente di leone, 2 cm di sughero di quercia magica, 3/10 di unghia di drago e un pizzico di polvere di tartufo" che alla fine diventa "un tartufo intero". Trama: Nell'ultima notte di luna piena Gargamella si rivolge al Grande Libro degli Incantesimi per chiedergli una casa più grande ma riesce ad ottenere solo la stessa stamberga di prima con proporzioni enormi tanto che non è in grado neanche di aprire il gigantesco portone. Subito dopo gli chiedono dove avesse nascosto la sua "arma segreta" con cui aveva promesso di sconfiggere i Norf Nags. Quando Tontolone si rammarica con Puffetta perché non ha potuto incontrare il suo principe, lei gli risponde di avere intorno un esercito di principi pronti a sacrificarsi per lei e Cupido può andar via soddisfatto. Lì si accorge che il mago non è il colpevole e che anche Birba non si trova. Anche una nave pirata li avvista e sparando palle di cannone fa affondare Gargamella che nonostante la disavventura riesce ad approdare sull'isola delle puffragole mentre i Puffi, dopo aver caricato la loro nave, stanno per ripartire. Intanto Gargamella e Birba, per sfuggire alle api disturbate da Pepitino, che in realtà cerca solo miele e non oro, si rifugiano in un tronco cavo che è il portale d'accesso per il regno delle fate. Seguendo le sue orme arrivano da Johan e Solfami, ma Uberto è stato nuovamente rapito. Baby Puffo, non visto, compie una magia sulle renne e le fa volare. Poco dopo nella foresta, sentendolo parlare del premio, Agata decide di trasformarsi in trofeo per arrivare facilmente al villaggio. Con una nuova pozione modificano le proprietà della campana all'insaputa del mago e della gatta che poco dopo scopriranno di non essere più attirati dai Puffi, ma da Bue Grasso. Lo spirito acconsente a tenere un processo in cui Grande Puffo potrà fare da avvocato difensore e lui chiede al giudice di far esibire l'orchestra dei Puffi per fargli ascoltare la sinfonia che il fantasma afferma di aver composto per Stonato. Trovata la mappa di Gargamella, Grande Puffo capisce tutto e corre dal mago prima che possa decifrare la parola. Per fortuna Grande Puffo svela di aver nascosto molte provviste e di non averlo detto prima per far imparare la lezione a tutti. Curiosità: Anche in questo episodio il taglio sull'orecchio di Birba passa spesso da uno all'altro. Grande Puffo e gli altri arrivano tardi, ma leggono la lettera di Megeride intuendo il suo piano e si incamminano verso il suo maniero. I Puffi riescono a rubarla e Sarto cuce un grande berretto che poi affida a due uccellini che lo lasciano cadere sulla testa di Gargamella. Curiosità: Con questo secondo speciale si conclude la seconda stagione. La narrazione inizia con Johan che scopre subito la vera identità del folletto: si trattava proprio di Solfami, che rimasto senza lavoro, placava la sua fame mangiando tutto quello che gli capitava a tiro. La strega ribalta la situazione e blocca Gargamella al posto suo, ma poi decide di liberarlo quando scopre che è amico di Arlecchino ed è disposto a presentarglielo. distrutto il manoscritto, Vola Vola e Burlone riappaiono e così fa anche la pioggia. Il volume aggiunge in coda alla storia principale più vignette umoristiche (Pufferie) raccolte sotto il nome di "Giochi puffolimpici". Quando incontra Stonato, incapace di completare il suo spartito, lo aiuta con la magia, ma in cambio gli chiede di firmare un misterioso contratto. Nel frattempo Agata riesce ad arrivare da Gargamella e i Puffi la raggiungono seguendo le sue orme. Il rametto di vischio si incenerisce e la strega va via soddisfatta. Un'ulteriore differenza rispetto alla versione americana consiste nell'affermazione di Gargamella di voler mangiare i Puffi con contorno di patatine (nell'orinale è una più corretta torta di Puffi), ma le patate sono arrivate in Europa solo dopo la scoperta dell'America. Curiosità: In questo episodio rientra in scena la strega Agata, già apparsa nella prima stagione nelle storie "I Puffi e il magico medaglione" e "Il falso Puffo". Al villaggio tutti i Puffi vengono rinchiusi nel granaio con l'ordine di rimanere in silenzio, ma Puffetta si accorge che manca Pigrone, che sta dormendo sotto un fungo. Johan decide di liberare il fantasma dalla maledizione, ma Grande Puffo dice che solo la strega avrebbe potuto rimetter le cose a posto, ma purtroppo era morta da oltre 100 anni. Gli mostra la sua macchina puffagrano raccomandandogli di non toccarla, ma appena Quattrocchi resta solo la manomette e la manda in frantumi. Inoltre si tratta dell'unico caso in cui si può assistere all'incontro tra i caratteri di due filoni narrativi diversi, quali quelli del regno di re Gerardo e quelli di Johan e Solfami, grazie ad un propizio legame di parentela tra Gerardo e Savina. Il suo tentativo di fuga viene abilmente sventato da Johan, che trova il filtro magico e decide di portarlo ad Omnibus per chiedergli di preparare un antidoto. Nel frattempo, in un'altra zona della foresta la luce del sole rimbalza sulla parte superiore di una serie di pietre erette, e colpisce uno degli alberi, causando la fuoriuscita di un druido che sentendo i gemiti e le grida dei suoi fratelli ancora intrappolati all'interno, sapendo che Palador li ha maledetti, dice loro di prendere coraggio, perché quella notte è la notte in cui verranno liberati. Nel fumetto Cordelia si chiama Genevieve e non è Solfami a doverla sposare, ma deve solo chiedere la sua mano per uno dei nipoti del re. Sarà Grande Puffo a chiarire l'equivoco facendo ripiombare all'istante Pigrone in un sonno profondo. Lo sceriffo viene chiamato dal principe per catturare il bandito Robin Puf che ha rubato le tasse per donarle ai poveri. Preso dal panico Quattrocchi le riattacca in modo casuale e quando Grande Puffo cerca di preparare una pozione per fermare le locuste, utilizza gli ingredienti sbagliati.